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INTERVISTA CON IL CORRIERE DELLA SERA (FIRENZE, CHIARA DINO) 30. 11.2009.

Tema: il romanzo di Dieter Schlesak “Capesius, il farmacista di Auschwitz)

1. Genezi. Ricerca. Arhiva.

Come introduzione devo dire da dove viene Capesius e anche io, da un gruppo di tedeschi dalla Transilvania (Siebenbürger Sachsen); loro sono venuti dalla parte della Mosella e del Reno (Rhein) nel tempo di Barbarossa nella Transilvania e hanno mantenuto 850 anni la loro lingua, il dialetto (si parla ancora a Lussemburgo) e la loro cultura. Anche le 250 paesini e 7 cita costruite da loro, danno a la Transilvania anche oggi la sua faccia. Ora sono rimasti pochi “a casa”, la maggioranza e ri emigrata in Germania. La perdita di una cultura, un dialetto, il abbandono delle 250 paesini e un fatto. Ma e la conseguenza della guerra e del nazismo e del comunismo, e un genere di autodistruzione perché loro hanno partecipato con entusiasmo a la follia di Hitler.

Le ricerche per il romanzo sono fatte con la esperienza della mia vita fra 3 paesi. Ma al inizio e stata la Transilvania. E solo dopo le esperienze della vita ho fatto le ricerche nei archivi, anche nei documenti familiare e personale e nelle   88 000 pagine del processo Auschwitz a Francoforte, dove e stato processato anche Capesius, il farmacista di Auschwitz e il farmacista dalla mia piccola cita Schäßburg, Sighisoara della Transilvania. Dove ho conosciuto Capesius come bambino, lui mi regalava caramelle di mente. E ora non posso soffrire questo gusto, sento il gas, ciclone b con quale Capesius ha amazzato mille e mille persone, bambini, donne, vecchi.

Capesius e venuto dal mio nido, dalla mia famiglia si puo dire, come il secondo personaggio Roland Albert e altri 4 zii che sono stati ufficiali SS nei lager di Buchenwald, Auschwitz, Neuengamme , Dachau e Flossenbürg. Ma anche dei ricordi dei bambini ebrei della nostra corte Baruch, e il rabbino, la sinagoga, anche loro conspscenti del Capeius, che li ha mandato una parte di loro nella camera di gas. Fanno parte della mia infanzia, dei ricordi e hanno rovinato dop che sapevo che e succeso allora 1940-45, miei ricordi sono cambiati e rovinati. Cosi con questi ricordi il materiale piu vero e veritabile per uno scrittore, ho scritto non solo Cqpesius, ma tutta mia opera. Anche con il pensioero grave: Che succedeva cop0n me, se avevo 8 anni di piu,arrivavo anche io in questo mulino della morte? Come mi comportavo, come loro esseguzire i ordini anche contra la propria cosciezna. Perque anch io ho avuto questa edicazione “tedesca” didel ordiner, della obedfienza, del sottometterti, e ho lottato tutta mia vita contro di me stesso, o questosocialisazione,.

E cosi e nata la mia trilogia Transilvanica Transyilvanische Trilogie, dopo mia emigrazone nel 69 del stato rosso della securitate. Che potevo anche quesio gustare da pieno con tutte le paure e p4ersecuzioni. Anche questa esperienza fa parte della mia opera i romanzi, le poesie e della trilogia. Il primo volume e stato scritto fra 70, dopo la emigrazione e una vizita in Israele, e uscito 16 anni dopo, nel 1986 aZurigo, e cße gia Capesius e Roland Albert e tutti colpevoli dalla mia familia. (ZEIGEN) E, per comminciare con l aricercha e il arhivio: dop lungi discussioni registrati come documenti nella mia famiglia, e interviste giori e giorni con Victor Capesoius e con sua moglie, si audite pene, la moglie e mazza ebrea, a Göppingen in Germania, e con Roland Albert ufficiale SS a Auschwitz e zio a Innsbruckj in Ausdria. Ma anche tante lettere, anche dal tempo di guerra, anche dai lager acasa in Transilvania ho citato. Per esempio: Ali/Neuengamm ….Il romanzo, ores il piu importante la mia opera capitale dopo “Capesius” si chiama “Vaterlandstage und die Kunst ds Verschwindens. Giorni dalla patria. E arte ella disparizione. Maq male tradotto cosi, e una citazione di Hölderlin Vaterlandstage.00TRadotto finora solo in rumeno. Il seconde volume della trilogia e Capesius, farmacista di Auschwitz, e stato come sapete e anche letto tradotta gia in italiano, e dopo nelle lingue vicino ad Aiuschwitz, ungareze, Ungaria, i ebrei dalla Transilvania parlavano ungereze, come anche Capesius, la edizoione ungareze e molto importante anche perche il esperto assoluto per la mare e crudele deport6azione in 1944 dei ebrei ungarezi dal Ungeria e dal Transilvania di Nord ha scritto una bella e profonda prefazione, si chiama Zoltan Tibory Szabo, e stato tradotto in tedesco nella seconda edizione di Capesius, uscito ora (2009) a Sibiu in Transilvania! Prima e uscito in in rumeno (2008), transilvania fa parte dalla Romania, e poloneze (2009), Auschwit s e in Polonia. Ora Contrate con Seix Barral Barcelona, Denoel, Parigi, Farrar Strass New York, case molto grandi, los stesso a Amsterdam, Praga, Jerusaleme e Brasilia in portoges. Vedete che il mio agente letterario da Milano Piergiorgio Nicolazzini ha fatto miracoli.

Ma ora e finito il terzo volume: il romanzo Transsylwahnien, TRansilmania, che ora e sotto contratto a Milano a Garzanti, anche questo probabil tradotto dal mio amico prof. Toamso Cavallo da Pisa, che ha trt5adotto molto bene Capesius.

In questo romanzo si parla del nido transilvanico-tedesco da dovo vengo, ma da dove viene anche Capesius, e una storia, la storia della mia famiglia dal 18 fino oggi, e il il personaggio principale e il mio alter ego.

Ma qui si parla anche molto sul Italia, dove vivo da 36 anni, allora e anche la storia del mio esilio, e perche vivo qui e non in Germania. Anche questa una ricerca personale che riguarda anche il farmacista. Perche mio secondo esilio e molto legato al passato tedesco e della mia famiglia. Era una protesta contro il stato della coscienza alolora nei anni settanta, di accettare la colpa. E solo quando somnoo stato in Germania con passaporto e cittadinanza tedesca facevo anche io parte in pieno. Sono stato qui, e ho scritto su questa colpa, per il Vaterlandstager sono nati 6000 Pagine (ZEIGEN!) usciti solo 800 (di manoscritto). Ma ho integrato da questi testi anche nel “Farmacista”.

Sono fugito, ma non scapato dalla Transilvania. Una monografia romena ha il toitolo: DS il maestro tedesco dalla fuga.

Transilvania, la fuga, anzi il esilio, il male di non avere casa, lavoro sulla colpa, le 2 dittature, questo e la tematica delle mia opera. Ora esce un libro di voci sul questa opera: Sprachheimat – dove la lingua e acasa. (ZEIGEN, übersetzen).

E ho fondato anche una associazione culturale ADS Italia a Rapallo/ Portofino, con una collega poetessa Violetta Vallaca, n in Translvania nella mia cita un ADS Romania nella mia casa di nascita, dove dopo sonois stati sempre ebre, io lp chiamo Baruchhaus, casa Baruch. Questi due fondazione , anche con un premio, ha il compito di fare ricerca in direzione di questa tematica, della mia opera, es sostenere quelli, che scrivono su questa tematica e anche sulla mia opera. Auschwitz e la dittatura rossa non devono essere dimenticate!!! La generazione giovane deve sapere, per non ripetersi questi orori!.

Ma la Transilvania o TRansilmania -   e sempre mio paese, ho sempre anche gircordi belle, e un bell paese una delle piu belle che consoco, mia nostalgia, mia melancolinia, e mia tristezza ho in un altro libro espresso: ora e uscito “Transilvania mon amour” (2009, ottobre) a Sibiu. Casa edt. Hora. Poesiemie sul tema e4 dei colleghi rumeni, tedesci, ungarezi, rom, ebrei dalla Transilvania tradotte da me.

E anche un altro volume di poesie uscito in questo anno (agosto) “Heimleuchten”, una bella parola tedesca. Entra il “ti lo faccio vedere io” ma, anche la luce che ti porta a casa. Uscito in Germania nella casa Pop Verlag. Ma ho un volume delle mie poesie sulla mia tematica in italiano università di Pisa, casa ETS. Cuarato dql mio amico poeta Stefano Busellato tradotto da 12 poeti italiani. Settanta volte sete, non sette. E la sete cvais metafisica da quale parla Schoipenhauer e deve essere nel anima del ogni uomo sano. Sette del amore, del senzo, del trascendente. In una parola sete dopo la musica e la poesia, del arte, del Luce di Dio.

E questo non manca ne anche nella TR9ilogia. Lego dal Capesius: p.

CELAN, che viene dalla Bucovina, una provincia, come la Transilvania prima dal Austro-Ungaria la KK Monarchi, dove viene anche Kafka, e forse il piu importante pota tedesco dop 45, la sua tematica e cvasi la stessa come mia, solo che viene dal altra parte del fronte, EBREO tedesco, che ha perso sue genitori in un lager tedesco. (ZEIGEN) Prof. Bevlkacva da Firenze.

Ma sono anche due autori molto importante con questa tematica e venendo dallo stesso luogo cvasi. Il premio Nobel dalla letteratura 2009 Herta Müller (vorzeigen) e dopo Imre. Kertesz da Budapesta, che ha preso il premio Nobel per il suo romanzo sul Auschwitz, essatamento sulla tragedia dei ebrei ungarezi e tarnsilvanici nel 1944 la piu tremnenda azione nel lager della morte. Esatamente la tematica del “Capesius il farmacista di Auschwitz”, anche se Capesius non figura n a Kertesz.

2/3. Capesius, Adam. Personaggi.Lo stile assettico, piu crudele.

Come Certesz, che ha dichiarato, che doveva inventare i ricordi, che nessuno non puo ricordare nello stato di anima di oggi, che e successo la, anche se e stato come prigioniera a Auschwitz come li Kertesz. Devevo trovare uno stile, uns struttura, anche per vincere il tabu di Adorno: che non si puo scrivere sul Auschwitz letteratura. Proprio ora mi ocupo in un saggio sui poeti ebrei di Bucovina, Celan e altri ccon quale sono stato amico, tutti sono morti, sul questa tematica del impossibilita di scrivere, man anch di scrivere come prima d Auschwitz. Luciano Zaggari il ordinario di Germanistica di Pisa, metteva tutta mia opera poetica sul questo segno, comne anchClaudio Magris.

Si puo scrivere, ma essatamente come testimonio, o meglio testimonio, che ha scritto la, con lo stato di anima del inferno!

Per questo ho scelto Adam, cvasi uno per5sonaggio “collettivo”, que e testimone diretto dal centro del inferno il “Sonderkommando” ho scelto anche 2 testimon Alfred Kittner e Immanuel Weissglas, che hanno scritto poesie e diario la. E altri 5-6. Marizio Berner. Gideon Greif etc. Altri che hanno lasciato prima di essere ucisi come testamento il loro scritto sotterrato in una scatolla, una bottiglie etc.

E dope anche testimonianze scritte molti anni dop. Come Böhm, Salomon etc.

E documenti dal proceso, lettere (anche dadi Capesius), libri-documenti (dalla biblioteca Capesius e Albert etc. Con notizie. (Ora tuto quest e gia nel grande archivio Schiller doi Marbach, mio lascito letterario.

Tutto quello, che ho cercato di scrivere solo come autore devevo buttare, quasi 450 pagine.

Non ho il mandato, non devevo mischiare. Forse solo il bambino di allore. E cosi ho fatto. O anche il adulto che visita e intervista i colpevoli.

Il personaggio principale Capesius, ho descritto dal mio proprio impressione, come bambino e come adulto. Ma anche come e statodescritto dalla mia madre, Capesius, lei dice Vic, i ha fatto Sighisoara la coret. O anche tante fotografie.

E dopo molto importante come e stato descrotoo dai te4stimoni oculari dei priogiernri transilvanici e dal personale della farmacia di Auschwitz al processo di Auschwitz nel 1963-65. O dalle lettere.

Ma la sua domanda e la mia intenzione, perche questo stile asettico anche del narratore.
Adam. E$ del autore stesso. Io posso citare Tibori Szabo ha dato una risposta meravigliosa:

traducoi dal tedesco:

Il autore ha dato ai risultati della sua ricerca una forma, quale lo costringe il lettore a fare un giudizio proprio solo con aito dei documenti messi a disposizione e i testimoni. La perennità e lo stato stoico con quale il autore narra pou esser sentito come crudele e senza pieta, ma e essatamente questo metodo quale il costringe il lettore di autoriffletere in uns senzo anche generalefarsi. Lo costringe die essere lasciato solo con i avvenimenti e di lasciare che i fatti c impensabili lo mettono a pensieri e non lsasciarlo anche dopo la lettura..

Il farmacista di Auschwitz

IL FARMACISTA DI AUSCHWITZ  

Il farmacista di Auschwitz

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LA LUCE DELL’ANIMA Autore: Dieter Schlesak - Vivetta Valacca   Come nell'alchimia tradizionale l'amore animico trasmuta la saliva in acqua della vita e fa scaturire "corpi di gloria" degli amanti: "Perché chi è innamorato...

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