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Dieter Schlesak

 

Poeta, saggista, romanziere, traduttore e pubblicista, noto in Italia per i romanzi Il farmacista di Auschwitz e L'uomo senza radici, editi da Garzanti con l'introduzione di Claudio Magris, già pubblicati in tutto il mondo, è uno dei più importanti poeti di lingua tedesca.

Nato a Schäßburg (Sighişoara) in Transilvania, dopo gli studi universitari difese, in qualità di redattore letterario a Bucarest, i valori della Letteratura e della libertà di pensiero dietro la Cortina di ferro, fino alla fuga dalla dittatura comunista rumena nel 1969. Trasferitosi prima in Germania, a Stoccarda, poi in Toscana, ad Agliano, frazione di Camaiore, ha fatto della sua vita in Occidente una vita di esilio e di testimonianza.

Membro del centro P.E.N. ha ottenuto numerosi riconoscimenti e premi letterari, quali:

1980: Andreas Gryphius-Förderpreis

1989: Schubart-Literaturpreis

1993: Nikolaus-Lenau-Preis

1994: Hauptpreis Prosa/ Ostdeutscher Kulturrat.

2001 Für das Gesamtwerk die Ehrengabe der Schillerstiftung/Weimar.

2005 Dr. Honoris causa, Universität Bukarest.

2006 Maria Ensle Preis, Stuttgart alla carriera.

2007 Premio Umberto Saba, Trieste (insieme a Claudio Magris).

Saggi: Visa, Ost West Lektionen, S. Fischer, Frankfurt l970; Geschäfte mit Odysseus, Hallwag, Bern l972; Sozialisation der Aus­geschlossenen (Socializzazione degli esclusi), Rowohlt, 1975 (tradotto in Olandese nel 1978).

Poesia: Grenzstreifen, Bukarest l968; Briefe über die Grenze, Schlender, Göttin­gen l978; Weiße Gegend, Rowohlt, Reinbek l981; Aufbäumen. Gedich­te und ein Essay, Rowohlt, Reinbek 1990; Landsehn, Druckhaus Galrev. Berlin 1997; Tunneleffekt. con una postfazione Fragmente zu einer posthumen Poetik ( Frammenti per una poetica postuma), Druckhaus Galrev, Berlin 2000; Lippe Lust. Poesia erotica; Weiße Gegend, Gedichte, Lyrik-Edition 2000, Hrsg. Heinz Ludwig Arnold, München 2000; LOS. Reisegedichte, München 2002.

Di particolare rilievo le sue Poesie meditative sulla Cappella Sistina: Bildmeditationen in Das Neue Licht Michelangelos, Kunstdruckdokumentation der renovierten Sixtinischen Kapelle, 3 Bde. 1989-1991.

Romanzi: 1986: Vaterlandstage (1995 rumänisch: Zile acasã), 2001: Die Kunst des Verschwindens (L’arte del dileguare) 1986; Der Verweser (Il corruttore), Gutenberg neue medien, Allitera Verlag, München 2002; Namen, Liebes- und Todesgedichte, Ludwigsburg 2007; VLAD. Die Dracula-Korrektur, Ludwigsburg 2007.

In traduzione italiana: Oltre ai successi internazionali de Il farmacista di Auschwitz e L'uomo senza radici, sono stati pubblicati in Italia Bandiere bucate. Viaggio dentro una rivoluzione, Moretti & Vitali, Bergamo 1997; Settanta volte sete. Oltrelimite. Poesie, Edizioni ETS, Pisa 2006; saggi in Poesia, malattia pericolosa, Genova 2008; testi poetici in Carlo Mattioli: Il Crocefisso, Firenze 1990 e l’autobiografico Anima passionale. Uno scrittore nel nostro tempo sulla rivista Anima, Firenze 2006.

Ultima opera pubblicata in Italia: La luce dell’anima. Zeit Los brennt dieses Licht hier, ETS, Pisa 2011, voce maschile nel dialogo lirico d’amore scritto con Vivetta Valacca, voce femminile.

Testimonianza dell’autore: “La mia poetica è frutto della mia esperienza di vita.   Le mie attitudini di scrittore, i miei contatti, la fortuna e le scelte si sono sempre intrecciati con la mia vita, con la mia biografia. Sono convinto che la scelta di una professione spirituale - dello scrivere, nel mio caso - sia destino; certo, essa dipende anche dall’epoca in cui ci si trova a nascere, ma soprattutto dipende dal demone interiore, dall’entelechia, che determina la vita formandola secondo le proprie leggi. Se qualcuno mi domandasse: perché ti sei assunto questo compito, perché hai scelto questa professione che 'non dà pane', che non fa camminare su un terreno dorato - come ha detto Paul Celan - ma anzi non offre proprio alcun terreno, potrei soltanto rispondere: non sono stato io a sceglierla, è lei che mi ha scelto; non potevo far altro che dedicare la mia vita a questo lavoro, restare ad esso fedele (ormai da mezzo secolo), e non ho mai avuto esitazioni, neanche in tempi di sventura, non ho mai tradito la mia bella amata immortale.” (Dieter Schlesak da Anima passionale. Uno scrittore nel nostro tempo).

 

Vivetta Valacca

 

Vivetta Valacca, saggista e poeta del Mito, è nata ad Alessandria e vive a Rapallo, sua città d’elezione, dove è docente di Lettere presso il Liceo Classico “Da Vigo”.

Saggi: ha al suo attivo la collaborazione con la rivista Mondo Archeologico (Ed. Corrado Tedeschi, Fi) con i seguenti studi: Il ritorno dei morti (Novembre 1979); Orfeo ed Euridice nel Far West (Febbraio 1980); Gerusalemme e la conservazione dei siti storici (Febbraio 1980); Mito e fiaba in un racconto dell’antico Egitto (Aprile-Maggio 1980); I riti funebri dei romani (Settembre 1980); Libarna (Marzo 1981); Il “maggio” (Marzo 1981); Il tempio israelitico di Casale Monferrato (Maggio 1981); Il Natale (Dicembre 1981). Inoltre ha pubblicato: Una vita per la Torà. Raccolta di discorsi del Rabbino Ruggero Coen, La Giuntina, Firenze 1983; Gabriele D’Annunzio e i fratelli Palli (Casale, M.to 1991); Dio e gli stranieri (AAVV in Atti del Convegno nazionale La posizione del debole nella Bibbia, Fi, 1987); Al di là dei gesti, analisi del folklore casalese alla luce delle matrici classiche e indoeuropee, Casale M.to 1998.

Testi poetici: ha pubblicato la trilogia poetica di argomento omerico Il mare dai mille occhi (Campanotto editore 2006 – in esaurimento la seconda edizione); Lo specchio del mondo (Campanotto Editore 2006– in esaurimento la seconda edizione) e La danza delle onde (Campanotto Editore 2007).

Estratti significativi delle sue opere e liriche sciolte sono state pubblicate sulle antologie Altramarea, poesia come cosa viva, a cura di Angelo Tonelli; Le avventure della bellezza e Chi ha paura della bellezza? a cura di Tomaso Kemeny e sulla rivista tedesca Matrix, Nr 2/2007 (8).

Vivetta Valacca ha inaugurato la poetica del Mitoesistenzialismo, presentata al World Festival Poetry di Heidelberg il 18 novembre 2006.

Nella sua trilogia si riappropria del mito per esprimere se stessa e la sua umanità e si rivolge al lettore attraverso immagini, figure e situazioni da sempre emblematiche della condizione umana. Per questo lei afferma di fare mitopoiesi in chiave esistenziale, assecondando il "ritmo interiore" col quale ci si culla, si sogna, ci si consola, cioè il "ritmo primordiale" da cui è nato l'epos.

Ultima opera pubblicata: La luce dell’anima. Zeit Los brennt dieses Licht hier, ETS, Pisa 2011, voce femminile nel dialogo lirico d’amore scritto con Dieter Schlesak, voce maschile.

 

Dieter Schlesak-Vivetta Valacca

 

Dieter Schlesak e Vivetta Valacca nel 2007 hanno presentato ad “Argonauti nel Golfo degli dei” a Lerici il loro primo specchio poetico

Tempo, tempesta e le ferite dell’amore e nel novembre 2012 hanno pubblicato La luce dell’anima, il loro secondo dialogo sull’amore, Edizioni ETS, Pisa.

Le loro sono le liriche del bashert.

Bashert è una parola yddish che significa “predestinato”. Nella sapienza ebraica, similmente al mito di Platone, si crede che in cielo l’anima possieda sia il principio maschile che femminile e che al momento della nascita i due principi si scindano e il principio maschile si incarni in un corpo maschile, quello femminile in un corpo femminile. Per questo gli esseri umani sarebbero alla ricerca della propria metà, che è quella conosciuta in cielo.

A differenza della tradizione cristiana nella quale si ricordano periodi di vera demonizzazione della figura femminile, culminati nella caccia alle streghe, e inviti all’astinenza sessuale, di cui è paradigmatico il celibato sacerdotale cattolico, l’ebraismo vede il rapporto d’amore uomo-donna, cioè il ricongiungimento maschile-femminile, come traguardo della vita umana, spazio privilegiato delle più sublimi emozioni e rivelazioni concesse in vita, al punto da permettere l’unione stessa dell’umano e del divino.

           Dove finisce Io?

               Dove incomincia Tu?

               È soltanto

               NOI dovunque

 

La luce dell'anima

LA LUCE DELL’ANIMA Autore: Dieter Schlesak - Vivetta Valacca   Come nell'alchimia tradizionale l'amore animico trasmuta la saliva in acqua della vita e fa scaturire "corpi di gloria" degli amanti: "Perché chi è innamorato...

La luce dell'anima

Il farmacista di Auschwitz

IL FARMACISTA DI AUSCHWITZ  

Il farmacista di Auschwitz