Get Adobe Flash player

 

Si scrive, prima di tutto, per se stessi. Qualcosa esce da noi, compiuto, con l’urgenza di essere fissato, di avere luogo sulla carta. Poi ci si accorge di avere scritto anche per gli altri, per condividere quello che ci si è rivelato. Allora è il momento dell’empatia attraverso la lettura, delle parole che tornano, lettore dopo letture, arricchite del vissuto di chi vi si è specchiato.

Ma nulla dà maggior gioia dell’essere letti e amati dai ragazzi, quei ragazzi ai quali parliamo di letteratura perché se ne innamorino come noi.

Per questo la classe III A del LICEO CLASSICO “V. ALFIERI” di ASTI mi ha dato la gioia più bella inserendo alcuni passi de "La danza delle onde", con il commento e la presentazione realizzati dagli studenti, all'interno di un e-book, presentato come approfondimento della classe per l'Esame di Stato 2017.

Eleonora Anselmo, grande talento musicale, ha anche musicato e interpretato alcuni versi.

 

A loro il mio grazie,                                                                                                                                       

Vivetta Valacca

 

 

Classe III A completa

Questi i i nomi degli allievi da sinistra a destra:


fila in basso: Chiara Lazzarini, Giovanni Ottonelli, Stefano Cavallo, Giacomo Brignolo, Michelangelo Genco

 

fila dietro: prof.ssa Rossana Levati, seguita da Miriam La Matina, Gaia Mussa, Maria Rosaria Nassi, Federica Liccardi, Elena Caramagna, Rachele Riccio, Noemi Vigilante, Mihaela Bat

 

ultima fila dietro tutti: Anna Rosso, Isabella Adinolfi, Cristel Rexhepi, Francesca Grillo, Eleonora Anselmo, Alessia Avataneo, Adele Baracco.

 

Il farmacista di Auschwitz

IL FARMACISTA DI AUSCHWITZ  

Il farmacista di Auschwitz

La luce dell'anima

LA LUCE DELL’ANIMA Autore: Dieter Schlesak - Vivetta Valacca   Come nell'alchimia tradizionale l'amore animico trasmuta la saliva in acqua della vita e fa scaturire "corpi di gloria" degli amanti: "Perché chi è innamorato...

La luce dell'anima

L’uomo senza radici

L’UOMO SENZA RADICI

L’uomo senza radici